Recensioni

Dolce acqua (1971) è l'esordio italiano della band Delirium che affonda le radici nel rock progressivo lombardo. La band costruisce forme elaborate senza perdere contatto col rock, ricerca dell'arrangiamento classico affiancato a sezioni di batteria pesante. L'album parla di band giovani che hanno c...

Tago Mago (1971) dei Can tedeschi è il rifuto della nozione stessa di prog nel senso tradizionale: lo fanno perché il loro istinto è costruire forme lunghe su loop ipnotici, melodie che si costruiscono per sottrazione, voci che cantano in lingue inventate. La band di Cologne ha inventato il motorik...

Moving Waves (1971) della band olandese Focus è il compendio della loro identità: Thijs van Leer cantante e flutista che urla armonie in falchetto, basso che scava nel funk, ritmica che riprende dalla musica acida degli anni Sessanta. Nato nel 1969, Focus ha cercato sempre l'equilibrio tra virtuosis...

Catapilla (1971) è il solo album omonimo di una band inglese minore che merita riscoperta: costruzione di brani lunghi con sostanza compositiva, non solo allungamento di riff. L'ambiente LeDuc della band rivela musicisti consapevoli di quale tradizione operavano dentro, rispettandola senza imitarla...

Aqualung (1971) è il momento in cui Ian Anderson decide di coniugare il flute-rock con una consapevolezza sociologica, accoppiando armonie complesse a testi di denuncia. La band inglese non ricerca il virtuosismo sterile ma la funzionalità del suono al racconto. Tull ha sempre mantenuto il contatto...

Islands (1971) coglie il Crimson nel momento di massima raffinatezza formale: si alternano suite strumentali a canzoni con voce di Adrian Belew, tutte costruite su geometrie precise e accelerazioni calcolate. La band britannica ha capito che il prog non era solo enormità ma precisione nel dettaglio....

Fourth (1971) documenta il momento in cui Soft Machine abbandona la playfulness psicodelia e abbraccia la forma suite come unico linguaggio. Senza cantante, senza concessioni al pop, la band sperimenta con libertà totale: synth non come accompagnamento ma come melodia principale. Nato nel 1966, il g...

Fairyport (1971) della band finlandese Wigwam è una ricerca di equilibrio nordico tra folk e prog, dove la tastiera non è synth ma organo da chiesa che narra di campagne nebbiose. La band di Helsinki opera lontano dai riflettori ma con altissima consapevolezza strutturale. Ogni brano è costruito con...